Coltiva l’Essenza nel tuo Business

Il Segreto di un business di Successo: coltiva la tua Essenza | Nausica Capriotti

Uno degli errori più comuni che quasi tutte le libere professioniste compiono quando iniziano il loro percorso da freelance, è il FARE privo di ESSERE.

Alzi la mano chi non è inciampata in questo sgambetto.
Così, magari spinte dalla foga di iniziare, dal desiderio di non perdere colpi, dallo stare al passo delle competitor, dal bisogno di portare a casa i primi clienti, si inizia subito a fare.

Ci si definisce anzitempo, si scrivono post sui social, articoli di blog, newsletter magari, ma sopratutto ci si espone, si esce allo scoperto, ci si butta nel mondo, senza aver fatto una cosa importante: aver preso il giusto slancio!

Prima di un salto cosa si fa di solito? Si prende la rincorsa, giusto?
Bene, così dovremmo fare tutte noi: fermarci, indietreggiare e orientare il Fare all’Essere, perché solo così il salto avrà la giusta spinta.

 

  • Prese dalla foga di fare, ci si dimentica della parte più importante: coltivare la propria essenza, la propria unicità, quello che mi piace chiamare il proprio Seme interiore.
  • Prese dalla dimensione del Fare, esterniamo noi stesse al mondo senza aver ben chiaro chi siamo, quali sono i nostri valori, il nostro Dono, il nostro essere più autentico.
  • Prese dalla smania di salire sulla giostra, dimentichiamo a casa il passeggero più importante: la nostra Essenza.

 

Per questo, il Blog post di oggi, che arriva dopo una piccola pausa di (necessaria) riflessione, vuole essere uno stimolo da cui ripartire.

E voglio partire da questa domanda:

salendo sulla giostra del Fare senza prima essersi poste le domande giuste, senza che ci sia connessione col nostro sé più autentico, cosa si rischia?

Si rischia un Fare privo di significato, un fare sterile, un Fare Vuoto.
Si rischia di diventare la brutta copia di qualche competitor e soprattutto di non avere idea del magnifico dono di cui siamo state investite e che abbiamo il compito di portare nel mondo.

Tu sai chi sei?

La Domanda da cui partire è la più importante e allo stesso tempo la più difficile di sempre:
chi sono?

Tu sai chi sei?

Hai chiaro il motivo per cui sei qui?
Hai chiaro il tuo perché; qual è il tuo messaggio, il tuo Seme interiore, il tuo Dono?
Sai come onorarlo?
Conosci i tuoi valori, i tuoi riferimenti, i tuoi credo?

Sai come orientare il tuo Fare, in modo che sia sempre guidato e sostenuto dall’Essere,  centrato, equilibrato, connesso, allineato alla parte più autentica di te?

Hai così chiaro chi sei, da poter rappresentarti e presentarti al mondo?
Perché è questo che facciamo!
Quando comunichiamo noi stessi online, ci presentiamo al mondo, e sarebbe bello farlo con le idee chiare!
Altrimenti sarebbe come andare ad una festa e quando è ora di stringere la mano agli ospiti, dire: Piacere, sono X, anzi no Y, anzi no Z!
Risulteremmo un po’ confusi, non credi?

Riparti dalla tua Essenza

Se ti riconosci in queste parole e senti che parlino di te e del tuo viaggio, stai serena: non ti sto giudicando, tutt’altro!

Provo tantissimo affetto per te, perché in queste colonne d’Ercole ci sono passata anche io e so bene cosa significhi sentirsi confuse e poco centrate, poco aderenti alla parte più autentica di sé!

Forse proprio per questo, il mio consiglio, quando mi trovo ad accogliere Donne in viaggio, è quello di fermarsi un attimo prima di riprendere il cammino, che sia quello evolutivo o quello di business (che poi, diciamolo, siamo solo noi che li differenziamo, perché la vita è una e se siamo donne felice, connesse ed evolute riguarda tutti gli ambiti della nostra vita, non solo una sfera!).

Dicevo, fermarsi.
Sì, hai letto bene: Fermati.

Nell’ultima call del percorso Onora il Dono, che ho avuto qualche giorno fa’ , la mia cliente mi ha chiesto: ma perché secondo te è così difficile trovare sé stesse, perché è così complesso rintracciare il fil rouge che lega insieme tutto il nostro agire? Perché è così difficile trovare il proprio tesoro interiore?

E mi sono sentita subito di dirle: non è colpa nostra. Non è una colpa se siamo frutto di un’educazione basata tutta sulla motivazione esterna e priva di connessione col sentire.

È così che accade: dopo anni di strade e percorsi indicati da altri, ad un certo punto abbiamo perso il contatto con la nostra voce interiore, l’unica che sapeva perfettamente quale fosse la nostra strada, l’unica originale, pura, inimitabile e ci siamo perse.

Ecco cosa ci è stato fatto, ecco cosa ci è accaduto, ecco perché è così difficile trovarsi e legittimarsi ad ESSERE!

Ecco perché è così importante chiedersi:

Siamo felici nelle vesti che stiamo indossando?
Ci piace la strada che stiamo percorrendo?
Siamo davvero noi a tenere in mano la mappa?
Siamo consapevoli del nostro valore e del nostro Dono?

Ognuna di noi nasce con un Dono: è il nostro Seme interiore, quello di cui siamo state dotate alla nascita e che sa che fiore saremo da grandi.
E cosa pensereste voi di un tulipano che vuole assomigliare ad una rosa?
Perché è questo quello che rischiamo di diventare, pur essendo un tulipano, se non ci connettiamo all’Essenza.

Buona ricerca!

Diario_di_bordo_Aprile_30_2020

 

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