Non chiamatelo Blog

Arriva il blog sulla comunicazione digital di Nausicaa Social Web

Un altro Blog sulla comunicazione digitale? Ne sentivamo il bisogno?
Magari no, ma lasciatemi dire una cosa: più che un semplice diario online, come suggerisce la parola blog, il mio aspira ad essere un Diario di Bordo.

Avete presente i diari di bordo degli antropologi, degli educatori, degli esploratori o dei marinai? Ecco, proprio quello.
Il diario di bordo è un diario che coltiva l’ambizione di essere utile e di tracciare la rotta del viaggio.
Il diario di bordo è un diario che fissa la stella polare per ritrovare il Nord.
Il diario di bordo è un diario che spera.

Perché ora?

Ci ho messo un po’ a prendere questa decisione, perché un conto è lavorare dietro le quinte, scrivere per gli altri, dare voce e corpo alla loro presenza online, alle loro idee, ai loro progetti e alle loro passioni, un conto è farlo per sé stessi.

Esposta: ecco come mi sentivo ogni volta che provavo.
Poi, a metà strada tra la pancia che suggeriva di salpare e la mente che tirava a rientrare in porto, ho incontrato il mio personale alea iacta est. E così eccomi qui: apriamo le danze!

Chi, cosa, perché

Parto da me, dal buono e cattivo tempo che abita le mie giornate da freelance, dal come ci sono arrivata e dal cosa mi piacerebbe fare qui.

Sono Nausica, 41 anni, mamma di due bambini, ex educatrice e coordinatrice di comunità di minori e  freelance dal 2015. Il mio nome online è Nausicaa Social Web e mi occupo di comunicazione online per associazioni, piccole e medie imprese e liberi professionisti.

Inseguendo una libellula in un prato, il giorno che avevo rotto col passato… così nasce Nausicaa Social Web: dall’idea di dare voce ai miei desideri, ai miei valori, al mio ritmo, dalla volontà di ascoltare l’intuito e, non da ultimo, dalla consapevolezza di poter scegliere con chi e per chi lavorare.

Nausicaa Social Web è il progetto della maturità: quella che arriva sulla soglia degli Anta, ti sussurra all’orecchio le scelte da fare e ti suggerisce di seguire quello che ti fa stare bene.
E così, dopo aver ponderato il tutto, ho fatto il salto.

Dicevo libellula.
Cosa c’entra la libellula con la Comunicazione? Ogni volta che accadeva qualcosa di bello, lei c’era. Così ho deciso che aveva senso dar retta a Battisti. 😉

Per alcune culture, la libellula è simbolo di forza, tenacia, determinazione e impegno.
In giapponese antico era chiamata Kashimushi, insetto vincente, perché si diceva che sfidasse il vento senza indietreggiare mai.

Ma Libellula è anche leggerezza.
Calvino disse che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore, così la libellula rappresenta una sorta di invito a rimanere fedeli a sé stessi.

Infine Libellula è trasformazione.
Nasce come essere anfibio nelle acque stagnanti per diventare in età adulta un essere aereo cangiante: una metafora di vita potente che racchiude la consapevolezza matura che non siamo nulla, se non un perenne afflato a diventare migliori.

Per tutte queste ragioni, la Libellula è il simbolo presente nel mio logo, perché rappresentare, far risuonare, amplificare la storia, le idee e i progetti di chi si affida a me è il mio lavoro.
Farlo con determinazione, empatia e un po’ di leggerezza
, quel quid in più che mi rappresenta.

Dichiarazione d’intenti

Ma tornando a noi, di cosa scriverò qui?
In generale di comunicazione digitale, ma nello specifico di:

  • strumenti del mestiere: come far spiccare il volo al tuo business con autenticità, rispetto, freschezza, efficacia e valore.
  • educazione digitale: consigli per genitori e adolescenti che si affacciano sul mondo del web
  • riflessioni sparse sul lavoro da freelance
  • valori: cosa mi piace del web, come intendo abitarlo e cosa si può fare per renderlo un posto migliore.

Nausica
Gennaio_3_2019